{"id":9,"date":"2014-08-26T21:03:19","date_gmt":"2014-08-26T19:03:19","guid":{"rendered":"http:\/\/michelangelovasta.wordpress.com\/?page_id=1"},"modified":"2025-12-02T12:31:19","modified_gmt":"2025-12-02T11:31:19","slug":"info","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/","title":{"rendered":"Home"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-783 alignleft\" src=\"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini-300x131.jpg\" alt=\"bartolini\" width=\"381\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini-300x131.jpg 300w, https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini-768x336.jpg 768w, https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini-1024x448.jpg 1024w, https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini-1200x525.jpg 1200w, https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-content\/uploads\/sites\/19\/2014\/08\/bartolini.jpg 1890w\" sizes=\"auto, (max-width: 381px) 85vw, 381px\" \/> <strong>Professore associato<br \/>\n<\/strong>Orario ricevimento:<br \/>\ncontattare il docente (stefano.bartolini@unisi.it)<br \/>\n<strong>Settore scientifico disciplinare<\/strong>: SECS-P\/01 Economia Politica<\/p>\n<p><strong><br \/>\nInteressi di ricerca<\/strong>: \u00a0\u00a0felicit\u00e0, crescita economica e sviluppo, ecologia, educazione, sanit\u00e0<\/p>\n<p>Le mie ricerche riguardano una ampia variet\u00e0 di temi che ruotano intorno a una domanda: \u00e8 possibile conciliare la prosperit\u00e0 economica con la sostenibilit\u00e0 dell\u2019ambiente, delle relazioni, del tempo libero e del benessere? Infatti la crescita economica ci ha liberato dalla povert\u00e0 di massa, permettendoci l\u2019accesso ai beni di consumo, all\u2019istruzione, alla sanit\u00e0 ma ha anche prodotto pervasivi effetti negativi come crisi ecologiche sempre pi\u00f9 gravi e un impoverimento delle relazioni sociali ed interpersonali, sfociato negli ultimi decenni in solitudine di massa. Inoltre non abbiamo tempo: viviamo di corsa in mezzo ad individui frettolosi. L\u2019aspettativa di un aumento del tempo libero, che aveva sempre accompagnato il processo di industrializzazione, non si \u00e8 avverata. Infine, tutte le misure di cui disponiamo indicano che l\u2019impatto della crescita economica sul benessere delle persone \u00e8 stato deludente. Disagio, malessere, infelicit\u00e0, malattie mentali, suicidi, dipendenze sono cresciuti nelle societ\u00e0 industriali.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni queste tematiche sono diventate di grande attualit\u00e0. Intorno ad esse si \u00e8 sviluppato un vasto dibattito ed una intensa ricerca che ha coinvolto tutte le scienze sociali, catturando anche un forte interesse da parte della opinione pubblica. In questo contesto la mia attivit\u00e0 su questi temi si \u00e8 sviluppata lungo tre linee: <strong>ricerca, divulgazione, insegnamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Le mie ricerche sulla felicit\u00e0 hanno avuto risonanza internazionale. Sono stato invitato come keynote speaker a importanti convegni internazionali, ne ho organizzati alcuni, ho collaborato con istituzioni come l&#8217;OCSE e la Banca Mondiale, partecipato a importanti panel di ricerca internazionali e contribuito a strutturare e indirizzare gruppi di ricerca su questi temi in istituzioni di ricerca all\u2019estero. La gran mole di ricerche su questi temi (altrui e mie) ha finito per dare delle risposte alla domanda al centro delle mie ricerche: possiamo conciliare prosperit\u00e0 economica da un lato e prosperit\u00e0 delle relazioni, del tempo, dell\u2019ambiente e della felicit\u00e0 dall\u2019altro cambiando alcune scelte politiche, economiche, sociali e culturali. In altre parole questi studi suggeriscono una radicale riforma delle agende politiche.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio la grande importanza di questi temi che motiva la mia attivit\u00e0 divulgativa, basata su due libri accessibile ad un vasto pubblico. Si tratta del Manifesto per la Felicit\u00e0 (Donzelli 2010) ed Ecologia della Felicit\u00e0 (Aboca 2021). Il primo \u00e8 un long-seller tradotto in 5 lingue che ha ricevuto attenzione da parte dei media nazionali ed esteri. Riviste, giornali, TV, radio, agenzie di stampa, siti, blog italiani o di altri paesi hanno pubblicato miei articoli o articoli sulla mia attivit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>Infine, per quanto riguarda l\u2019insegnamento l\u2019universit\u00e0 di Siena ha istituito nel 2011 il corso di Economia Sociale (per lauree triennali) e nel 2014 il corso di Economia della Felicit\u00e0 (lauree magistrali), corsi che ho tenuto regolarmente e che sono stati istituiti perch\u00e8 i temi di cui mi occupo incontrano l\u2019interesse di molti studenti. Infine, svolgo da anni un modulo di 10 ore di lezione su \u201cHappiness Economics\u201d nel corso di dottorato in Economics della universit\u00e0 di Siena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #0000ff\">We live in rich countries and that has allowed us to resolve many problems. We have freed ourselves of mass poverty, we have access to consumer goods, to education, health care, we live longer and better etc. Regardless of this many of us seem to live in a state of uneasiness and malaise. Our social and interpersonal relationships also seem to suffer increasing difficulties and our natural environment is subject to growing threats.We are in effect faced with three crises of sustainability,that of well-being, that of relationships and that of environment. Furthermore we have no time: We live in a hurry amongst people in a hurry. The promise of economic growth to free us from thefatigue of work seems largely to have been a betrayal. Work continues to take up the majority of people&#8217;s vital energy and working experience from westerners is often describe by words like, stress, time pressure, time squeeze, time poverty. Why?To become richer economically do we necessarily have to become poorer in our relationships, well-being, time and environment? And above all; is there another way? These are the questions around which my scientific activity has developed.<br \/>\nIn recent years, these issues have become very topical. They have been at the center of a vast debate and have fueled an intense activity involving all branches of social science. I believe that we can now begin to extract some clearly defined answers out of this enormous amount of contributions. They indicate that an alternative path does exist. So I felt that the time had come to collect these answers, from others and mine as well, in a book, and, given the great political significance of such answers, that this book should be written in a widely accessible language. These answers can, in fact, lead to a radical reform of political agendas. This book has already been published in Italy, where it is a best-seller, and will soon appear in the United States (Pennsylvania University Press) and in France (\u201cLes liens qui lib\u00c3\u00a8rent\u201d). The English title is: \u201cManifesto for Happiness: Shifting Society from Money to Well-Being\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Professore associato Orario ricevimento: contattare il docente (stefano.bartolini@unisi.it) Settore scientifico disciplinare: SECS-P\/01 Economia Politica Interessi di ricerca: \u00a0\u00a0felicit\u00e0, crescita economica e sviluppo, ecologia, educazione, sanit\u00e0 Le mie ricerche riguardano una ampia variet\u00e0 di temi che ruotano intorno a una domanda: \u00e8 possibile conciliare la prosperit\u00e0 economica con la sostenibilit\u00e0 dell\u2019ambiente, delle relazioni, del tempo libero &hellip; <a href=\"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Home&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-9","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1194,"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9\/revisions\/1194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/docenti-deps.unisi.it\/stefanobartolini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}